La mostra

Peripli nasce come una peregrinazione odisseica. Il sostrato della mostra è la ricostruzione di itinerari e di luoghi in un duplice rapporto: spazio/memorie e spazio/rappresentazione dello stesso, in una forte interrelazione tra visualità e parola, in cui la poesia tenta di ricostruire lo spazio e la fotografia di abitarlo. // Topografia del luogo inteso come contenitore di senso e identità, in una trama di relazioni tra persone e loro memoria, corpi e oggetti, paesaggio culturale, storia, mito. Il nostro tentativo è raccontare la stratificazione e conservarne frammenti. // Smarrimento di senso e d’identità dei luoghi, dove il luogo fisico e la persistenza del suo palinsesto sono strettamente connessi con l’identità personale e collettiva. Da qui il desiderio di scrivere poesie individuali e corali, raccolte e da restituire. // Non siamo nostalgici, il nostro interesse è conservare la qualità del passato come materia viva per costruire il futuro. Del nostro passato e dei nostri luoghi come quelli di tutti: Peripli abbraccia il Mediterraneo. // il Cantiere Peripli

About

“Peripli. Topografia di uno smarrimento” è una mostra di fotografia e poesia, itinerante per la penisola e in continua evoluzione. La mostra nasce dal tentativo di raccontare una progressiva perdita, drammaticamente in atto, in termini di memorie, paesaggi, mestieri, tradizioni, in un’Italia travolta da uno “sviluppo senza progresso”. Nell’esposizione, poesie e fotografie si incontrano e si saldano nella narrazione di un viaggio immaginario, una peregrinazione via mare intorno a un’isola intrisa di atmosfere mediterranee, quale potrebbe essere ad esempio la Sicilia.

CANTIERE PERIPLI

IL PROGETTO // Peripli prende corpo nel 2010 da un’idea di Giovanni Asmundo, presto affiancato da Daniele D’Antoni. Dal 2002 gli appunti e gli scatti si stratificano, nel 2010 si costituisce il Cantiere Peripli (con base a Venezia e a Palermo), sorge il desiderio di organizzare a Mira l'evento “Peripli. Topografia di uno smarrimento”, prima tappa della mostra itinerante sul senso dei luoghi, curata da Chiara Frigatti // Oltre alla mostra itinerante (Patrocinio FIAF dal 2014), il Cantiere Peripli porta avanti diversi progetti di poesia, fotografia, attenzione alle migrazioni, installazioni pubbliche, riflessioni sulla città e il paesaggio contemporanei, avvalendosi di differenti modalità espressive e collaborazioni // CHI SIAMO // Giovanni Asmundo (poesie), Enrico Bazzo (musiche), Daniele D’Antoni (fotografie), Chiara Frigatti (curatela), Margherita Manzon (grafiche), Elena Zadra (musiche)